Ambiente e digitale al Premio Möbius 2018

Dal 5 al 6 ottobre a Lugano, nella cornice del LAC, torna il Premio Möbius Multimedia Lugano. Giunto alla sua ventiduesima edizione il tema sul quale si concentra quest’anno è “Digitale e ambiente”.

Riusciranno le tecnologie a salvare l’ambiente o rischiamo di essere sopraffatti sia da nuove tecnologie che ci stanno sfuggendo di mano sia da un’evoluzione ambientale che sta diventando sempre più delicata? Quali sono i veri problemi e quali le possibili soluzioni? Di questo, venerdì 5 ottobre 2018,nell’ambito di un incontro dal titolo “Tecnologie digitali al servizio dell’ambiente”, dibatteranno Alessandro Curioni, direttore del Centro di ricerca IBM di Rüschlikon (Zurigo) e Bruno Oberle, professore di economia verde al Politecnico federale di Losanna.

A Concludere questa prima giornata Gino Roncaglia, umanista e informatico, che presenterà la breve e spettacolare rassegna sull’”Anno digitale 2018 in sintesi”. Un modo accattivante per fare il punto su che cosa ha rappresentato l’anno trascorso per il mondo e la cultura digitali.

Sabato mattina si inizierà invece dando spazio al Grand Prix Möbius Suisse sull’innovazione svizzera di qualità per il digitale e l’ambiente.

A seguire ci sarà lo spazio ad approfondite riflessioni verso nuovi percorsi editoriali con tre specialisti di straordinaria esperienza che valutano la dirompente evoluzione in atto e sono 
Massimo Bray, direttore della Treccani, Gino Roncaglia, e Gualtiero Carraro, imprenditore digitale. I tre  si confronteranno su diverse e attuali questioni: l’editoria deve cambiare, ma come dare valore a trasformazioni così radicali?

A concludere l’edizione 2018 sarà il Simposio su “Il digitale nel nostro ecosistema” (14.30 – 16.30 di sabato 6 ottobre 2018), affrontato da quattro punti di vista diversi. Condotto dal direttore della Fondazione Möbius Lugano Alessio Petralli vede quattro voci autorevoli coinvolte: Moreno Celio, già direttore della Divisione dell’ambiente del Cantone Ticino, parlerà della 
”rinascita di un paese alpino (Airolo) in prospettiva digitale”; Andreas Kipar, architetto, cofondatore di LAND, 
spiegherà “l’arte del rendering dal locale al globale”; Pippo Gianoni, ingegnere forestale e in scienze ambientali, cofondatore di Dionea SA
, ci spiegherà come “capire il paesaggio leggendolo in profondità grazie al digitale evoluto”; e Luca De Biase, redattore responsabile di “Nova” de Il Sole 24 Ore, illustrerà le tappe “verso una nuova ecologia dei media”.

Per il programma completo date un’occhiata al sito: www.moebiuslugano.ch
.

n/a