Anche Castellinaria si terrà online

Da sin.: Gabriella De Gara, Giancarlo Zappoli e Flavia Marone. 

Malgrado si svolgerà nel mese di novembre Castellinaria – il Festival del cinema giovane non si terrà in presenza, ma online.

L’evento, presentato stamane all’Espocentro di Bellinzona, sarà dilatato su due settimane (dal 14 al 28 di novembre) e seguirà le orme del Festival di Locarno (anch’esso sul web) e di altre manifestazioni cinematografiche elvetiche come Visions du Réel di Nyon e il Neuchâtel International Fantastic Film Festival, per citare che due esempi.

Le spiegazioni di questa scelta le hanno date la presidente Flavia Marone e il direttore Giancarlo Zappoli. «La notizia è che ci saremo, Castellinaria non verrà annullata e, anzi, durerà di più» ha detto Marone.

Alla base della decisione c’è stato un lavoro impegnativo e un confronto con i partner. «Nelle scorse settimane abbiamo valutato vari scenari, anche quello di far affluire meno pubblico in sala, ma visto che i costi logistici sono importanti la perdita sarebbe stata troppo ingente. Inoltre le incertezze di un’eventuale seconda ondata di coronavirus ci hanno resi prudenti e abbiamo preferito trasferire il tutto sul web». Ma come ha aggiunto la stessa presidente il programma non cambierà in quanto i concorsi si terranno così come gli atelier, la mostra e i laboratori. Solo in modo diverso. Si sta invece valutando se proporre, nei vari cinema del Cantone, le proiezioni serali.

«Castellinaria – ha aggiunto Zappoli – anche durante la pandemia è sempre stata presente con film messi a disposizione sul sito e devo dire che la risposta del pubblico è stata positiva, con diverse richieste aggiuntive. Anche questa esperienza ci ha spinti a ragionare su una manifestazione online. Inoltre, visto che il nostro target sono i ragazzi non potevamo pensare di mettere a rischio nella stessa sala 600 giovani».

Ma non tutto il male vien per nuocere in quanto il periodo pandemico ha spinto molti festival a collaborare con altre rassegne svizzere, una dinamica già presente a Bellinzona, ma che si è consolidata in questi mesi. «Per esempio condivideremo un film con il Festival dei diritti umani di Ginevra, un altro con il Festival di Zurigo e con l’International Disability Down Barries Film Festival di Mosca, dedicato alla disabilità.

Come detto anche gli eventi collaterali non mancheranno in questa 33esima edizione. La vicepresidente Gabriella De Gara ha rivelato che il focus della mostra sarà dedicato al rapporto tra musica e cinema. «Del resto è una tematica molto adatta a essere presentata online. Il tutto sarà accompagnato da un filmato di Luciano Baragiola creato in collaborazione con la Supsi. Sempre sul web si terranno due masterclass con Victor Fumagalli e Zeno Gabaglio e non mancheranno gli atelier di animazione in stop motion ideati in collaborazione con la Ticino Film Commision.

Altre brevi considerazioni: i due concorsi principali cambiano nome in Kids e Young mentre il manifesto da quest’anno è affidato a 11 studenti della Supsi.

Infine i responsabili dell’evento hanno messo in evidenza che anche la 61esima edizione di Cinema&Gioventù (organizzata da Castellinaria per conto del DECS) che si tiene al Festival di Locarno, sarà mantenuta nella solita formula e si svolgerà anch’essa in streaming.

Nicola Mazzi

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