Como celebra Beethoven con una serie di iniziative

Como festeggia Beethoven.

Tanti appuntamenti ed experience (dai corsi di pasticceria viennese ai laboratori di orchestra in gioco) per scoprire il genio di Ludwig van Beethoven a 250 anni dalla nascita: la sua musica, le muse ispiratrici, la cultura viennese, le emozioni di un precursore romantico, la grande sperimentazione nelle composizioni pianistiche e da camera, il carattere, la malattia, i viaggi, le consolazioni.

Nell’anno che ricorda i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven (16 dicembre 1770 – 26 marzo 1827), i prossimi appuntamenti della stagione concertistica del Teatro Sociale di Como/AsLiCo si rivolgono al genio di Bonn con approcci, accostamenti, programmi studiati per mettere in luce tutta la complessa produzione beethoveniana e la vita di uno dei compositori più amati, autore di riferimento, insieme ad Haydn e Mozart, della Prima Scuola di Vienna, fonte imprescindibile di ispirazione per tutta la musica che seguì nei secoli a seguire, classica o contemporanea.

Venerdì 13 marzo, l’Orchestra della Toscana, diretta da Martin Sieghart, con Gloria Campaner al pianoforte, Gennaro Cardaropoli al violino e Lara Biancalana al violoncello, forniranno una rara esecuzione del Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra, in do maggiore, op. 56 che Ludwig van Beethoven compose negli anni 1803/1804 e pubblicò successivamente nel 1807, con la dicitura Grande concerto concertante, ora ‘per vulgata’, comunemente noto come Triplo concerto.

Il concerto ha esplicita la dedica al principe Joseph Franz Maximilian von Lobkowicz, mecenate del compositore, ma il brano venne composto, secondo Anton Felix Schindler (musicista, direttore d’orchestra e primo biografo di Beethoven), per l’Arciduca Rodolfo d’Austria, che, al pianoforte, fu tra i primi interpreti ad eseguirlo nella Großer Redoutensaal del Burgtheater il 4 Maggio 1808, insieme ad Anton Kraft al violino e Carl August Seidler al violoncello. Il concerto, benché nato dal pretesto di una commissione, risulta essere il primo concepito per i solisti richiesti e Beethoven stesso espresse più volte la difficoltà, nella sua epoca, di reperire musicisti in grado di eseguirlo. Il concerto è ancora oggi di rara esecuzione, forse perché la critica ed il pubblico destinarono fama e consensi ad altre composizioni beethoveniane, e la partitura non fu oggetto delle medesime attenzioni.

A seguire l’Orchestra della Toscana eseguirà la Sinfonia n. 4 in la maggiore, op. 90, detta “Italiana” di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847), composta (marzo 1833) ed eseguita tre decadi dopo la composizione del Triplo Concerto (il 13 Maggio 1833), affidata per la prima assoluta all’orchestra Filarmonica di Londra, diretta dallo stesso Mendelssohn a Londra, Hanover Square Rooms. La sinfonia è detta Italiana, perché fonti di ispirazione furono le suggestioni fornite da un viaggio che il compositore, all’epoca ventiduenne, fece in Italia, tra Venezia, Roma e Napoli (dove tra l’altro ebbe modo di conoscere Berlioz), tra l’autunno 1831 e l’estate 1832, un grand tour che era prassi tra artisti e intellettuali, alla scoperta dell’arte, dell’architettura, dei paesaggi che tanto avevano ispirato pittori, scultori, scrittori di tutta Europa.

L’impeto romantico è oramai sviluppato senza più incertezze, anche se mitigato e addolcito da un perfetto equilibrio; il compositore, a proposito di questa sua creazione così ebbe modo di esprimersi: “la musica più gaia che io abbia composto.”

Il concerto è realizzato in collaborazione con L’Associazione Musica con le Ali.

Sabato 28 marzo, sempre alle 20.30, Per Elisa, con Violante Placido, voce recitante, Davide Alogna al violino e Giuseppe Greco al pianoforte, è uno spettacolo a ricordare colei che ispirò una bagatella in la minore, un breve brano per pianoforte, tra i più famosi e praticati dalle apprendiste pianiste; poche pagine, dedicate ad una musa ancora ignota (vi è chi è propenso a confermare Therese Malfatti, vi è chi ipotizza Elisabeth Röckel, chi invece non identifica la dedicataria in costoro).

Voce recitante, violino e pianoforte dialogano in modo concitato e serrato per rendere avvincente il mistero della dedica. Nella narrazione non mancano i riferimenti alla Lettera all’immortale amata (Briefe an die unsterbliche Geliebte), un documento manoscritto, ritrovato in un mobiletto della stanza di Beethoven, pochi giorni dopo la morte, datato tra il 6 e il 7 luglio 1812, durante un soggiorno termale a Teplitz, pochi giorni prima del memorabile incontro con lo scrittore Wolfgang von Goethe, favorito dall’amica scrittrice ed intellettuale, Bettina Brentano von Arnim, episodio che esaltò e offrì una parentesi serena nella vita tormentata di Beethoven. Si tratta di tre lettere che Beethoven scrisse ad una donna che amava, e che, inaspettatamente, ne ricambiava l’amore. L’identità di questa donna rimane ad oggi ancora un mistero. Due studiosi, i coniugi Massin e Maynard Solomon, identificano l’”amata immortale” con Joséphine von Brunsvik o Antonia Brentano, ma il piccolo ritratto, rinvenuto accanto al manoscritto non corrisponderebbe a nessuna delle due.

Beethoven Experience

In occasione dei due concerti di venerdì 13 marzo 2020 ore 20.30 e di sabato 28 marzo 2020 ore 20.30

Il Teatro Sociale di Como, in collaborazione con Sheraton Lake Como, propone un’experience dedicata alla pasticceria viennese all’epoca di Beethoven.

Nell’anno in cui si ricordano i 250 anni dalla nascita di Beethoven (1770 – 1827), vissuto a Vienna, in Mölker Bastei, proprio nel periodo in cui venne inventata la famosa torta Sacher (creata da Franz Sacher, pasticcere di Metternich, per il Congresso di Vienna del 1814), intensa fu la competizione tra i pasticceri, soprattutto tra i Maîtres pâtissiers dell’Imperial Hotel, di Demel e di altre importanti pasticcerie, che contagiarono molti caffè viennesi, fucine di creatività; una tradizione che ancora oggi riporta la nostra immaginazione a Vienna.

Presso Kitchen, si terrà un corso di pasticceria della durata di un’ora e mezza, con inizio alle ore 17.00.

Durata Corso di Pasticceria: 1 ora e mezza

Inizio corso a partire dalle 17.00

Sede del Corso: Sheraton Lake Como Hotel, via per Cernobbio 41, 22100 Como, Italy

Per prenotazioni scrivere a: events@sheatonlakecomo.com

Orchestra in Gioco

Sempre legati ai concerti di venerdì 13 marzo 2020 ore 20.30 e di sabato 28 marzo 2020 ore 20.30, la sezione Opera Education propone una nuova formula di orchestra in gioco.

Progetto di avvicinamento alla musica sinfonica ideato per le scuole secondarie di I e II grado (SMIM e Licei Musicali) – Consigliato dai 12 ai 19 anni.

Percorso di preparazione:

Incontri in classe tematici relativi ad alcuni appuntamenti della stagione sinfonica e concertistica dei Teatri;

Laboratorio pratico di composizione e scrittura musicale per la creazione ed esecuzione di un pezzo inedito.

Un progetto che nasce con l’obiettivo di avvicinare alla musica sinfonica il pubblico dei più giovani, con l’opportunità di ascoltare dal vivo, nella cornice suggestiva del teatro, le grandi orchestre del panorama italiano ed internazionale.

Il percorso prevede la partecipazione della classe ad alcuni concerti della stagione sinfonica. Ogni concerto sarà introdotto da un incontro di carattere divulgativo: le vite dei compositori, gli aneddoti più curiosi sulla genesi dei brani in programma, l’ascolto guidato delle pagine più significative; dopo il concerto un nuovo incontro per raccogliere suggestioni, impressioni, idee, immaginare recensioni e l’opportunità di cimentarsi nella creazione di un brano musicale attraverso un laboratorio di musica creativa.

Un viaggio attraverso la musica assoluta: ma solo per scoprire che un’orchestra racconta sempre una storia, sempre custodisce un palcoscenico invisibile su cui si alternano personaggi, sogni, attese, desideri…

L’incontro in classe, a cura del formatore Opera Education Giuseppe Califano, dura un’ora e prevede la presentazione del compositore e degli artisti protagonisti nelle date prescelte, qualche aneddoto storico e/o musicale e un ascolto guidato su uno dei brani proposti in concerto.

Gli incontri metteranno in luce, laddove richiesto o utile alla comprensione dei brani musicali, riferimenti interdisciplinari e legami con il cinema, la letteratura, la storia, sia con una lente diacronica che sincronica.

Non in ultimo, per la stagione concertistica OFF, sabato, 2 maggio 2020 – ore 20.30, Beethoven 250, dulcis in fundo a rivelare le monumentali architetture sonore beethoveniane, è l’ultimo appuntamento della stagione concertistica 2019/2020 Tutta colpa della luna, in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como: alcuni violinisti, selezionati da concorso interno del Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, insieme alla Filarmonica del Conservatorio di Como diretta da Bruno Dal Bon, eseguiranno un programma interamente dedicato all’autore tedesco: la prima parte prevede due celebri romanze per violino e orchestra (Romanza per violino e orchestra n. 1 in sol maggiore, op. 40 e la Romanza per violino e orchestra n. 2 in fa maggiore, op. 50) composte nell’autunno 1802, e a seguire Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 detta l’Eroica, composta pochi mesi dopo ed seguita, con il compositore sul podio il 7 aprile 1805 al Theater an der Wien, all’apice del periodo napoleonico.

LE LOCANDINE

TEATRO SOCIALE

venerdì, 13 marzo – ore 20.30

ORCHESTRA DELLA TOSCANA

 Ludwig van Beethoven

Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra, in do maggiore, op. 56

Felix Mendelssohn Bartholdy

Sinfonia n. 4 in la maggiore, op. 90, “Italiana”

Pianoforte          Gloria Campaner

Violino                 Gennaro Cardaropoli
Violoncello         Lara Biancalana
Direttore             Martin Sieghart

Orchestra della Toscana

in collaborazione con

L’Associazione Culturale Musica con le Ali

TEATRO SOCIALE

Sabato 28 marzo – ore 20.30

PER ELISA

testo a cura di AidaStudio

Voce recitante Violante Placido

Violino Davide Alogna

Pianoforte Giuseppe Greco

TEATRO SOCIALE

sabato, 2 maggio – ore 20.30

BEETHOVEN 250

 Ludwig van Beethoven

Romanza per violino e orchestra n. 1 in sol maggiore, op. 40

Romanza per violino e orchestra n. 2 in fa maggiore, op. 50

Sinfonia n. 3, op. 55 “Eroica”

 Direttore: Bruno dal Bon

Filarmonica del Conservatorio di Como

 

 

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