Dal 1° marzo riaprono i musei

1° marzo, prima fase della riapertura

Il Consiglio federale, nella sua seduta del 24 febbraio, dopo avere consultato i Cantoni, ha deciso che dal 1° marzo prenderà il via la prima fase di riapertura. Il 1° marzo potranno riaprire i musei e le sale di lettura di archivi e biblioteche. Potranno riaprire anche tutti i negozi, ma il numero di clienti presenti contemporaneamente al loro interno sarà limitato. Le aree esterne di strutture ricreative e per il tempo libero, come giardini zoologici e botanici e parchi divertimento, saranno nuovamente accessibili al pubblico, ma ovunque sarà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare le regole di distanziamento e saranno applicate limitazioni della capienza. Anche gli impianti sportivi all’aperto, quali piste di pattinaggio, campi da tennis e da calcio o stadi di atletica leggera, potranno riaprire i battenti, ma anche in queste strutture, oltre a limitazioni della capienza, si applicherà l’obbligo della mascherina o del distanziamento. Restano invece vietate le competizioni sportive popolari per adulti e le manifestazioni. Infine, all’aria aperta saranno di nuovo consentiti assembramenti di persone e incontri tra familiari e amici fino a 15 persone.

Il Consiglio federale ha inteso ampliare le attività consentite ai bambini, agli adolescenti e ai giovani adulti. A tal fine ha perciò deciso, da un lato, d’innalzare da 16 a 20 anni (anno di nascita 2001 o successivo) il limite di età per beneficiare degli allentamenti nello sport e nella cultura e, dall’altro, di permettere la ripresa delle competizioni sportive e dei concerti, ma senza la presenza del pubblico. Sono inoltre nuovamente consentite le attività di canto dei cori di bambini e ragazzi e le attività di animazione socioculturale giovanile.

 

22° marzo, seconda fase della riapertura

La prossima fase di riapertura è prevista il 22 marzo e sarà preceduta dalla consultazione dei Cantoni a partire dal 12 marzo e dalla decisione del Consiglio federale il 19 marzo. Gli allentamenti ipotizzabili riguardano, fra l’altro, le manifestazioni culturali e sportive in presenza di pubblico in spazi circoscritti, l’obbligo del telelavoro, la pratica dello sport in locali al chiuso e la riapertura delle terrazze dei ristoranti. Per valutarne la fattibilità, il Consiglio federale si baserà su una serie di indicatori: il tasso di positività, che deve restare al di sotto del 5 per cento; l’occupazione dei letti nei reparti di terapia intensiva con pazienti Covid-19, che non deve superare le 250 unità; il numero di riproduzione medio negli ultimi sette giorni, che deve restare inferiore a 1 e, da ultimo, l’incidenza della malattia calcolata su 14 giorni che, il 17 marzo, non dovrà superare il valore del 1° marzo, giorno delle prime riaperture. Prima di prendere le sue decisioni, il Consiglio federale procederà a una valutazione complessiva di questi indicatori. Se nelle settimane a venire la situazione epidemiologica dovesse evolvere favorevolmente, il 22 marzo il Collegio governativo potrebbe prendere in considerazione anche la riapertura dei locali al chiuso dei ristoranti, la ripresa di altre attività al chiuso e il ritorno all’insegnamento presenziale nelle scuole universitarie.

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