“Displaying Security”: la mostra per Salvatore Vitale, Premio Bally 2020

Salvatore Vitale, How to Secure a Country, 2016. Achivial pigment print, 70 x 50 cm. © Salvatore Vitale

Si è svolta ieri, martedì 8 giugno, la cerimonia di premiazione di Salvatore Vitale, vincitore del Premio Artista Bally dell’anno 2020, al quale è stata dedicata la mostra Displaying Security, visitabile negli spazi di Palazzo Reali (Sala Mattoni, piano terra) sino al 18 luglio 2021.

L’esposizione presenta una selezione di immagini fotografiche del progetto How to Secure a Country. Il progetto di Vitale è una ricerca visiva pluriennale, attraverso la quale l’artista indaga i meccanismi alla base del sistema di sicurezza nazionale svizzero. Un sistema molto complesso formato da realtà estremamente eterogenee interconnesse tra loro – dall’esercito ai centri di meteorologia fino ai laboratori di robotica – che spesso rimangono del tutto invisibili. Concentrandosi su istruzioni, protocolli, burocrazie e aspetti più “concreti” della sicurezza, la sfida che ha abbracciato Vitale è di manifestare attraverso una costellazione di fotografie diagrammi e illustrazioni grafiche, alcuni aspetti di un organismo molto articolato e difficile da osservare. Un aspetto non facile, espresso anche nel titolo della mostra: Displaying Security.

Nicolas Girotto, Presidente della Fondazione Bally per la Cultura, ha dichiarato che Vitale ha vinto la 13ma edizione del Premio Artista Bally dell’anno 2020 «per la significativa aderenza dell’opera proposta How to Secure a Country al tema proposto dalla Fondazione “Sloganismo e sloganismi”: una riflessione sul rapporto fra comunicazione e linguaggio artistico. Il lavoro di Vitale, di richiamo internazionale ed esposto in importanti istituzioni museali e rassegne fotografiche; è uno sguardo su una realtà socioculturale, in sintonia con l’azione della Fondazione, orientata ad aprire un dialogo con il territorio e le sue specificità».

Tobia Bezzola, Direttore del MASI, ha affermato che «il lavoro di Salvatore Vitale, in mostra al MASI, indaga i meccanismi alla base del sistema di sicurezza nazionale svizzero. Studiando un caso specifico, l’artista affronta un argomento di rilevanza globale, attraverso un’opera che non è soltanto un lavoro fotografico, ma una ricerca visiva e concettuale svolta su più anni e su più fronti».

L’artista Salvatore Vitale, nel corso della premiazione, ha commentato: «La mia è una ricerca intorno agli orientamenti della società in cui viviamo. Credo, in particolare, che la fotografia possa fornire nuove e diverse narrazioni del mondo e giocare un ruolo nel modo in cui ci rapportiamo con esso. Ringrazio la Fondazione Bally per la Cultura per il Premio ricevuto, che mi sta offrendo ulteriori possibilità per far circolare la mia opera How to Secure a Country. Un lavoro concepito per aprire una riflessione su una tematica sensibile come quella dell’immagine della sicurezza di un Paese».

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