Ernst Ludwig Kirchner e la grandiosità della montagna

Per tutto aprile e fino a fine luglio, di giovedì, venerdì e sabato, partendo dalla recente acquisizione del dipinto Heimkehrende Ziegenherde (Gregge di capre che torna a casa, 1920) la Fondazione Braglia presenta al pubblico per la prima volta, l’esposizione Ernst Ludwig Kirchner e la grandiosità della montagna si focalizza sulla produzione di Kirchner durante il suo soggiorno nelle Alpi svizzere, fra il 1917 e il 1938.

Il percorso espositivo delle 67 opere di Kirchner presenti in mostra è suddiviso in quattro argomenti: i pastori, la vita alpina, i personaggi (che hanno popolato l’universo montano dell’artista) e il paesaggio alpino.

Si è inoltre voluto sottolineare l’intrinseco desiderio dell’artista di sperimentare con le tecniche nel processo creativo. In mostra, pertanto si ritrovano accanto agli olii anche numerose opere su carta (fra cui disegni a matita, acquerelli, xilografie, litografie e acqueforti), così come anche una selezione di fotografie di Kirchner, un album fotografico nel quale l’artista archiviava le immagini di tutti i suoi dipinti e infine due quaderni di schizzi. Ernst Ludwig Kirchner e la grandiosità della montagna intende offrire al pubblico uno sguardo inedito sull’universo intimo di un artista che nella montagna ha disperatamente cercato rifugio per guarire dalle sue turbe esistenzialiste e che attraverso un linguaggio autentico e deciso riesce a far vibrare l’anima di chi guarda alle sue opere.

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