“L’importanza di chiamarsi Ernesto” al Teatro di Locarno

Oscar Wilde torna ad essere protagonista, le sere di giovedì 31 gennaio e venerdì 1 febbraio, sul palco del Teatro di Locarno: è la volta de “L’importanza di chiamarsi Ernesto “, commedia degli equivoci fin dal titolo (originale), ma soprattutto della dissacrazione dell’alta società vittoriana.

La storia ruota intorno alle disavventure del diversamente onesto Jack (Giuseppe Lanino) che ha fondato il suo rapporto con l’amata Gwendolen (Elena Russo) su una menzogna: la ragazza infatti è convinta che il suo vero nome sia Ernest, in quanto mai e poi mai potrebbe amare una persona con un nome diverso e più banale come John… o Jack!

Intorno al testo di Wilde, pieno di verve e battute-aforismi fulminanti, il duo registico formato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia imbastisce una messa in scena funzionale alla storia sotto tutti i punti di vista: il palcoscenico bianco diventa così la tavolozza su cui far risaltare i coloratissimi personaggi nei loro abiti sgargianti. Ovviamente gli ingredienti non avrebbero assunto la loro pregevole forma finale senza l’ottimo e affiatato cast della celebre compagnia del “Teatro dell’Elfo” di Milano.

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