A “Necropolis”, i morti che vivono tra noi

“Necropolis”. © Institut des Croisements

Ancora una proposta del FIT non teatrale ma documento filmico, sullo schermo del palco del LAC, Necropolis. Con il regista originario della Bielorussia, emigrato in Israele, Arkadi Zaides alla consolle, affiancato dalla sua collaboratrice Emma Gioia, è stata presentata una ricerca in corso, una vasta mappatura, reale e simbolica, una sorta di enciclopedia funeraria, elenco di corpi trovati o dispersi, delle migliaia di morti nel mondo di rifugiati e migranti che avevano intrapreso il viaggio della speranza verso l’Europa.

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