Storying otherwise. Un altro modo di raccontare: le Camille e gli altri bambini del compost

Il palinsesto LINGUA MADRE – Capsule per il futuro presenta, il 15 maggio, un lavoro a cura e con la voce di Daria Deflorian e il canto di Monica Demuru. Liberamente ispirato a Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto di Donna Haraway (Nero edizioni) il lavoro viaggia tra contenuti densi e importanti e suggestioni fantascientifiche leggere come le ali della farfalla monarca raccontata. Tra suoni naturali e la voce, che nel tempo dei brevi racconti prova a rendersi elemento, per conquistare una luminosa, rinnovata umanità. “Abbiamo cercato – afferma Deflorian – grazie alla rispettosa drammaturgia di Lorenzo Conti di restituire il flusso denso, ricco, immaginifico, politico delle Camille e per ognuno dei tre podcast, che vanno vissuti come un’unicum, abbiamo scelto una canzone che ci sembrava potesse corrispondere a quella leggerezza che ci aveva colpito, a quel non prendersi troppo sul serio nella serietà del proprio impegno. Le parole delle canzoni sono un ulteriore testo che si intreccia a quello della Haraway e che ci ricorda il complesso e fondamentale rapporto tra l’infanzia e il mondo adulto, il bisogno di vicinanza e di solidarietà e un senso del tempo circolare che unisce sempre e per sempre il passato al futuro. Abbiamo cercato con Emanuele Pontecorvo e Attilio Scarpellini, anche grazie al prezioso lavoro di Monica Demuru, un mondo di suoni che non commentassero il testo, ma sprofondasse a tratti l’ascolto in un altrove ora riconoscibile e tangibile e poco dopo incomprensibile e ombroso”.

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