“The Kids Aren’t Alright” in mostra a la rada di Locarno

Maja Kitajewska, “Arms around You”, 2019. Courtesy of Galeria Szydlowski, Varsavia.

La mostra The Kids Aren’t Alright, collettiva di pittura che presenta i lavori di nove giovani artisti svizzeri e internazionali, è di nuovo visibile a la rada, spazio per l’arte contemporanea di Locarno. Inaugurata lo scorso 21 febbraio, e chiusa al pubblico nel periodo dell’emergenza sanitaria, la mostra curata da Elisa Rusca è ora aperta al pubblico, sino al 13 giugno 2020.

The Kids Aren’t Alright è una micro antologia delle nuove tendenze artistiche nell’ambito di un medium molto classico, la pittura su tela. Gli artisti che hanno partecipato alla collettiva sono: Naoki Fuku (Tokyo, 1978), Mathis Gasser (Zurigo, 1984), Séverine Heizmann (Ginevra, 1994), Maja Kitajewska (Varsavia, 1986), Mikolaj Malek (Brwinow, 1983), Malgorzata Mirga-Tas (Zakopane, 1978), Yoan Mudry (Losanna, 1990), Marta Ravasi (Merate, 1987) e Luca Rossi Dossi (Lugano, 1988).

Durante l’esposizione è disponibile un catalogo a edizione limitata (100 copie) con focus e immagini delle opere esposte.

 

The Kids Aren’t Alright è una mostra di Millennial, anche se per “Millennial” non si intende solo la data anagrafica ma un sentimento condiviso di instabilità, lutto per un futuro ormai morto, e rabbia repressa che trova conforto in stati d’animo alterati.

Era il 1998 quando la band punk rock californiana The Offspring pubblicò la canzone The Kids Aren’t Alright, il cui testo recita: «Quando eravamo giovani il futuro sembrava così luminoso. […] Possibilità sprecate / Niente è per niente / Pensando nostalgicamente a ciò che è stato / Ancora è difficile / Difficile da ammettere / Vite fragili, sogni infranti».

La generazione Millennial è quella nata dagli anni Ottanta fino alla fine degli anni Novanta. Una generazione che deve far fronte ad una crisi economica e climatica globale senza precedenti, alle prese con l’aumento dei problemi di salute mentale e l’esaurimento sociale dovuto all’ultimo giro di giostra del capitalismo. Oltre il mondo nord-occidentale, la fine della cortina di ferro e la diffusione del mercato neoliberale nei paesi dell’Est non hanno portato ad uno scenario generazionale diverso: le conseguenze attuali sembrano infatti essere le stesse.

Non stiamo bene. Ci è stato promesso tutto, siamo diventati deliranti, eppure siamo accusati di essere avidi quando combattiamo per la nostra sopravvivenza, mentre sono anni che urliamo che qui qualcosa davvero non va. La mostra The Kids Aren’t Alright presenta opere di nove nuove posizioni nella pittura, urlando che non stiamo bene, che abbiamo bisogno di una cura, ma che siamo troppo stanchi per cercarla.

 

la rada – spazio per l’arte contemporanea

via della Morettina 2, Locarno

Tutti i giorni, 14.00-19.00

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