“Vorrei essere figlio di un uomo felice”: Gioele Dix al Teatro di Locarno

Gioele Dix, uno dei comici più amati dal pubblico ticinese, giovedì 13 e venerdì 14 febbraio alle 20:30 porterà al Teatro di Locarno, nella stagione di prosa promossa dall’Associazione Amici del Teatro di Locarno, il suo spettacolo Vorrei essere figlio di un uomo felice.

Lo spettacolo consistente in un monologo intenso, molto personale ed estremamente divertente (come è solito dell’artista milanese) che ha per fulcro la paternità e tutto il mondo ad esso correlato, nello specifico il punto di vista da parte del figlio. Dix fa riferimento a tutti i tipi di padri: da quelli ignorati a quelli cercati, da quelli perduti a quelli ritrovati; e parla di tutti i figli, perché in fin dei conti lo si resta anche una volta cresciuti.

Per affrontare questa tematica, l’artista ha usato l’Odissea come cornice del suo monologo. In particolare l’attore ha usufruito dei primi canti del testo omerico, cioè quelli meno conosciuti che narrano del viaggio intrapreso da Telemaco (il figlio di Ulisse) per tentare di ritrovare suo padre. In questo viaggio, il giovane principe di Itaca ha la possibilità di prendere consapevolezza di se stesso e del proprio destino. La situazione è questa: Ulisse è lontano dalla propria isola oramai da molto tempo e nessuno sa che fine abbia fatto, se sia perito durante la guerra di Troia o durante il viaggio verso casa o se sia semplicemente scomparso. Gli stessi dèi sono incerti sul destino da assegnare all’eroe. Per questi motivi, il figlio Telemaco si avventura nel viaggio alla ricerca del proprio padre diventando, così, il protagonista di una storia parallela assimilabile ad un romanzo di formazione in cui l’attore principale prova ad uscire dall’ombra paterna per riuscire a crescere e per prendere consapevolezza di sé, dei propri limiti e delle proprie qualità. Telemaco rappresenta la sorte che devono affrontare tutti i figli per meritarsi l’eredità dei propri padri. Questo argomento è molto caro a Gioele Dix – come si scopre leggendo la sua biografia nel punto in cui parla dei così detti “figli d’arte” – e lo approfondisce grazie ad una vicenda letteraria ed umana pregna di simboli e di significati in cui l’attore recita, legge, racconta e commenta insieme al pubblico.

Info: durata dello spettacolo, 1h 30 m. senza intervallo

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch.

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